La contessa del Secchio a Sant’Elpidio a Mare

Sant'Elpidio a Mare

Il 9 Agosto a Sant’Elpidio a mare ritorna “La Contessa del Secchio”, la prima Rievocazione storica delle Marche (si svolge ogni anno la seconda domenica di agosto, dal 1953). La Città nell’occasione veste i panni medievali rivivendo i fasti del suo antico e glorioso passato che non ha mai dimenticato di cui non può che esserne fiera. Si rivive uno spettacolo emozionante, straordinario, cromatico, pieno di suoni e suggestioni. A partire dal solenne corteggio storico, con oltre mille figuranti, lungo le vie del centro storico sino al campo di gioco: dai nobili nel loro sontuosi paludamenti, ai popolani, dagli armati ai musici che con le loro chiarine e tamburi scandiscono il passo marziale (che per gli elpidiensi è il richiamo al grande evento) per finire con la coinvolgente cornice delle mirabolanti evoluzioni degli sbandieratori.

La leggenda vuole che nel Tardo Medioevo Sant’Elpidio a Mare soffriva penuria d’acqua, e per evitare la quotidiana gazzarra delle donne al pozzo situato nella piazza principale, si indisse un gioco a cui dovevano partecipare le quattro contrade cittadine (San Giovanni, Sant’Elpidio, Santa Maria e San Martino). Ogni contrada doveva schierare una squadra di sei giocatori (più due riserve) formata dai giovani contradaioli più prestanti e atletici, capaci di reggere ai colpi dell’avversario e portare la propria bandiera più in alto delle altre. Infatti la contrada che si aggiudicava il gioco aveva il diritto di attingere per prima all’acqua dal pozzo cittadino mentre le contrade sconfitte dovevano attendere il loro turno e potevano beneficiare dell’uso del pozzo a seconda del loro piazzamento nel gioco. Alla fine di tutte le partite vincerà la squadra che avrà totalizzato più punti e avrà l’onore di partire per prima nel corteo che dal campo si ridirigerà di nuovo verso piazza dove sarà poi consegnato alla Contrada vincitrice il Secchio (un oggetto di rame cesellato, a cui ogni anno viene applicata una targhetta d’oro da parte della contrada vincitrice) e ci sarà la chiusura dei giochi.

Anche se questa fase non è l’unica che compone l’intero evento poiché ci sono, nell’ordine temporale,  Investitura dei Priori e Investitura del Capitano del Popolo(figura che funge da arbitro nel campo di gioco), essa è sicuramente la più affascinante e la più avvincente. La giornata è composta dal corteggio dei figuranti (tutti rigorosamente in costumi d’epoca alcuni dei quali ripresi da dipinti medioevali) che sfilano dalla Piazza principale, attraversando tutta la città, per poi arrivare al campo di gioco e dal gioco stesso che, storicamente, rappresenta il culmine dell’evento. Nella sfilata si possono ammirare più di ottocento figuranti che rappresentano la parte nobile, la parte contadina, la parte militare e la parte politica del popolo nonché le squadre che poi si contenderanno il titolo. Ogni particolare del corteo è organizzato nei minimi dettagli; dalle acconciature delle dame, allo scenario del paese riportato per il periodo all’età medievale.

Nella contrada vincente però si andrà avanti a festeggiare sino a notte fonda:baccanali, canti e nel cuore della notte chi ha vinto non mancherà di fare visita alle altre contrade per festeggiare insieme la propria vittoria. Qualcuno con spirito sportivo raccoglierà l’invito, qualcun’altro invece preferirà “sbarrare” l’accesso al proprio territorio: ma questo è solo questione di stile … o di scelte!